Il signore della domenica
Il Cavaliere mediatico visto domenica pomeriggio da Barbara D’Urso a Canale 5, sulla poltrona bianca del salotto italiano, là dove solo a un Fiorello fuori forma può venire in mente di ironizzare sull’intervista “incalzante”, è in fondo il solo Silvio Berlusconi che politicamente esista, sia esistito, quello che a lungo ha funzionato. Il Berlusconi che, unico politico nella storia italiana recente, sa parlare al paese, alla pancia del paese.
16 AGO 20

Il Cavaliere mediatico visto domenica pomeriggio da Barbara D’Urso a Canale 5, sulla poltrona bianca del salotto italiano, là dove solo a un Fiorello fuori forma può venire in mente di ironizzare sull’intervista “incalzante”, è in fondo il solo Silvio Berlusconi che politicamente esista, sia esistito, quello che a lungo ha funzionato. Il Berlusconi che, unico politico nella storia italiana recente, sa parlare al paese, alla pancia del paese. Il Berlusconi privato, politico soltanto in quanto uomo privato, affabile e affabulatore. Il Berlusconi pop che, anche se oramai è un decano della politica, sa ancora dire le parole che il popolo (della domenica) vuole ascoltare. “L’Imu è una patrimoniale sulle case, va assolutamente abolita. Ci dicono che non è una promessa che si può mantenere. Noi ci impegniamo ad abolire l’Imu”. A casa, c’è il popolo che l’ha votato, che vuole sentire queste promesse, lo vuole sentire parlare a cuore aperto come sempre: della sua nuova fidanzata, del ravvedimento dopo la valle oscura, “era un periodo in cui mi sentivo solo”. Come se si trattasse di un eroe da romanzo popolare.
Il Silvio Berlusconi visto a Canale 5 sembra insomma una riedizione del già noto, qualcuno ha detto che è tornato sul suo campo preferito, per “far male agli avversari”, come dicono adesso quelli del calcio. Qualcun altro dirà che non ha più il dribbling di prima, che “non se ne può più delle sue solite frottole, sembrava una cassetta del 1994”. Resta la domanda se un ritorno così del Cav., un ritorno dell’uguale, la riproposizione dentro la stessa forma che fu vincente, potrà funzionare. E’ credibile un suo ritorno, o è più credibile un suo abbandono?
Il Silvio Berlusconi visto a Canale 5 sembra insomma una riedizione del già noto, qualcuno ha detto che è tornato sul suo campo preferito, per “far male agli avversari”, come dicono adesso quelli del calcio. Qualcun altro dirà che non ha più il dribbling di prima, che “non se ne può più delle sue solite frottole, sembrava una cassetta del 1994”. Resta la domanda se un ritorno così del Cav., un ritorno dell’uguale, la riproposizione dentro la stessa forma che fu vincente, potrà funzionare. E’ credibile un suo ritorno, o è più credibile un suo abbandono?